miércoles, 30 de marzo de 2016

non importa

non importa dove siamo
in questo finto curiosarsi
tra eroi evanescenti
che si annusano la merda del culo
che rimane attaccata alla corte del potere.
Nelle intenzioni le mani non riescono a constatare
semplici rivoluzioni interiori.
Ci troviamo in dimensioni superiori
quelle che con un rap lento e profondo
non riescono a sbloccare una testa strapiena di reticoli inossidabili.
Siamo in una fase a ritroso
in una sovrumana situazione di confusione celebrale, 
in un sottomarino spaziale.
Il pregare per un sí, si trasforma in una agonia fastidiosa, 
singhiozzi soffocanti
che ridocolizzano  tutta la infamia nel mondo
indicano direzioni equivocate
che non dicono mai dove andare.
È permesso solo entrare nei paradisi emozionali
che riescono a confutare sorrisi travolti da curiositá senza senso 
che se ripresi da telecamere di cartone
riuscirebbero a far divertire
come in un gioco di un funambolo 
precipitoso e pericoloso
.............sarebbero capaci di irritare
e dare baci in testa in giú..............

28/03/2016

martes, 8 de marzo de 2016

Cittá fantasma

Dirigo lo sguardo in alto
osservo dalla cima verso la valle delle false speranze
ma non posso fare a meno di tendere le mani verso il basso
sul punto della morte provo a toccare terra
mi sento attratto da una forza disumana 
come se avessi una calamita ai piedi
cerco l'infinito ma la realtá mi risucchia vivo,
ne esco fuori inghiottito, 
salto fuori da questo buco nero ma risparisco nel nulla
mi sono perso.
Sull'asfalto rimangono le mie scarpe
non ce l'hanno fatta a seguirmi nella ricerca del disperato cammino
troppo stanche, troppo pesanti e pensanti
rappresentano la debolezza che c'è in me. 
Lotteró senza il loro aiuto
a piedi nudi andró avanti 
scegliendo di riprovare a sentire il sapore della sconfitta, 
di riassaporare quell'acqua verde, 
sporca, fredda, 
sulla riva di una costa sconosciuta 
nel gelido inverno di paesi ignoti e nefasti.

19/02/2016

jueves, 3 de marzo de 2016

Te lo ruego, hazlo

Respétate, cuídate, aléjate de ti mismo.
Búscate, escava en tus entrañas más desconocidas.
Muérdete, explórate.
Ámate, ódiate, llora cuando hace falta.
Intenta sacar toda tu mierda, analízalo. 
Busca la difícil empresa de limpiarte y mejorarte.
Písalo, písate...sin miedo, con miedo. 
Busca la confianza en ti mismo.
Ríete a carcajadas y vuelve a ser el mismo niño sin vergüenza de una vez.
Cae, vuélvete a caer y vuélvete a levantar.
Derrumba, destruye, lucha por ser espontáneo.
Arranca, desgárrate la piel del cuerpo,
vuelve a tocar la hierba mojada 
a sentir la hiedra de casa. 
Túmbate en ella, arriésgate.
Aprende, empieza a seleccionar los ojos de la gente, 
las sombras de los hombres. 
Iníciate a la soledad, ama el momento de quedarte solo contigo mismo.
Reflexiona, rompe tu orgullo, vuelve a ser verdadero.
Y ya verás que cuando consigas alcanzar las alturas
poco a poco dejarás todas las comedias y tragedias tras el sendero. 
Perderás peso, te alejarás te tantas falsas risas que laceran el corazón
de las maldades de la humanidad que dejan heridas insanables, permanentes... 
Ahí arriba, besa tu cielo, míralo
respira, escúchate
disfruta de la más amplia y brillante vista.
Te aclararás, sabrás que camino coger.
Serás actor de ti mismo.


17/02/2016