Tempi remoti radianti,
fiammiferi spenti
sotto il rossore
di un deserto calido.
Una donna formosa
nuda
su di un toro inerme
si regge per non cadere,
le sue gambe si sforzano
si intrecciano nell'intento.
Montagne scure
sembrano scivolare
come cascate
per perdersi nell'oblio.
Mani e cappelli risucchiati
da una forza magnetica
si perdono in un cerchio nero.
Dei fischi mi svegliano
ma non sopporto
la libertá artificiale
a modo di tristezza
come quella di un albero
senza foglie.
Vedo delle nuvole
passare
all'aldilá della finestra,
sprazzi d'azzurro,
ma di qui
nella mia stanza
c'é ancora troppo freddo
e buio
da pulire........
17/02/2016
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