occhi con la vista sgombra
mi sparano proiettili di fuoco incandescente,
schegge di vetro mi assalgono alla sprovvista
e mi tagliano sotto i piedi,
ovatta ossiggenata e cerotti insanguati
per riparare le ferite incurabili
della collettivitá intera
che prima o poi
seppellita sotto un cumulo di sogni
ci sorriderá.
Al di sopra della linea che ci separa
i mortali
accedono nei cimiteri assordanti di false paure
ci accendono lumi soffusi e tenebre
e vestiti da punkrock ci portano crisantemi multicolore.
Fruscianti e sfreggianti
due serpenti
strisciano salendo su per la schiena
come il volo di un colibrí,
uno nero
come un corvo all'attesa della sua preda
l'altro dorato
come le labbra di una dea egiziana,
dalla testa fuoriesce magma
mosche, formiconi e millepiedi velenosi,
un bruco si trasforma a sua immagine e somiglianza...
il processo naturale della crescita.
Con una zuppa di zucca e fagioli e un bicchiere di vino rosso
riprendo vita
ricomincio a macinare razionalitá
ma presto pensieri contraddittori
riprenderanno possesso di me..
e lí nel cammino dove tutto va a finire
di sicuro
qualcosa troveró...
31/10/2016
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