Leggevo le bucoliche
e riuscivo appena a percepire quella sensazione,
quella pace fatta dall' odore di fiori innaffiati
coltivati con amore.
Ti guardo che ti giri,
non faccio in tempo a sfiorarti
che giá stai planando su un altro territorio.
Foglie fatte di carta straccia
come lacrime ti cadovo dagli occhi
che quando socchiudo
sono giá di ritorno con un altro viaggio alle spalle.
Storie scritte, vissute, raccontate...
alle persone meno appropiate
quelle che vorresti avere accanto a te non ci sono
scivolano lontano in un punto sconosciuto.
Sospeso sopra le ali di piedi infreddoliti
da una ruggiata minacciosa
come i modi del tuo fare la vittima.
Mi sveglio annegato
in una stanza piena di acqua
con emicrania alla testa.
Un rumore assordante.
Tutto rimbomba in questo istante
dove tutto è possibile
dove i ricordi riaffiorano lontani
e tu sei ancora qui
incandescente vicino a me
a condividere questo sguardo leggero
che ci riscalda e imbruttisce nella vecchiaia.
Insieme nel viaggio della speranza
una invisibile magia attorno a noi
che nessuno puó svelarci.
Butto un'occhiata laggiù verso l'orizzonte
e vedo sempre più animali strani
che si leccano, si annusano
sembra che giocano a fare l'amore e la guerra,
razze che vanno e civiltá che vengono.
Ed é da qui in alto
da questo uliveto che mai ho dimenticato
che sempre piú amo
che mi rivedo, ti rivedo
in un pata rei sound
che piano piano se ne va.
26/11/2015
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