Rispetto agli aspetti ridicoli
dove si incorniciano
signorotti benpensanti
e le loro dentiere smaglianti,
invidio ritornare
sugli altari dolorosi
scavando nelle false lacrime
per fargliele poi ingoiare,
spingere sui piatti di vinilo:
balli, mattoni, rock&roll
e le melodie classiche italiane,
calcolando le metriche sensate
di una volta,
rimpicciolite dagli schemi
futili contemporanei,
increduli nei passaggi
sterili nei risultati.
30/01/2014
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