jueves, 19 de diciembre de 2013

Strage di cuori

Imperterritamente atroce
frastornato
avrei voglia di fuggire isolato
dove solamente i tulipani ci fossero,
una notte o due ore
fa lo stesso
anche il semplice stupido caffè
è lo stesso,
ogni volta è come uccidersi
il mio suicidio e il tuo
il tuo omicidio e il mio
il nostro ennesimo infinito
cadere
per ricaderci sopra
l'ennesimo tentativo frivolo
di rimboccarsi le maniche 
e apparecchiare la tavola,
l'ennesimo tentativo ancora
ti sentirsi come una foglia d'argento
quando in veritá
rotoliamo indietro
sprofondati 
come da una mina di carbone
cinque vallate più giù
da dove ci baciavamo
quell'ultima volta.

20/12/2013


Vinicio Capossela - Scivola vai via

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